È necessario separare le batterie durante lo stoccaggio? Consigli pratici per la conservazione

Una batteria al litio-ionico immagazzinata contro un’altra batteria, con i terminali esposti, in un cassetto o in una scatola: la configurazione sembra innocua, ma concentra due rischi distinti. Il primo è il corto circuito da contatto tra i terminali, che può innescare un surriscaldamento brusco. Il secondo, meno noto, è la propagazione termica di una cella difettosa alle sue vicine.

Separare le batterie durante lo stoccaggio non è un eccesso di prudenza: è una precauzione tecnica che risponde a meccanismi fisici precisi. Il seguito approfondisce le ragioni tecniche, le recenti esigenze degli assicuratori e i metodi di separazione adatti a ciascun contesto.

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Propagazione termica tra celle: il rischio che la separazione fisica riduce

Il surriscaldamento termico indica un innalzamento della temperatura auto-sostenuto all’interno di una cella al litio-ionico. Quando una cella entra in surriscaldamento, la sua temperatura sale a diverse centinaia di gradi in pochi secondi. Se una batteria vicina è in contatto diretto, il calore si trasmette per conduzione e può innescare un surriscaldamento a catena.

Questo fenomeno, chiamato propagazione termica cella a cella, è lo scenario che le norme di sicurezza cercano di prevenire in priorità. Una guida dedicata a lo stoccaggio delle batterie su Read it dettaglia le situazioni in cui il contatto diretto tra accumulatori rappresenta un problema concreto di sicurezza. In un locale di stoccaggio, anche una distanza di pochi centimetri tra due batterie riduce significativamente il trasferimento di calore per conduzione.

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Diversi tipi di batterie separate in sacchetti zip trasparenti etichettati riposti su uno scaffale bianco in una cucina

La separazione agisce come un tagliafuoco passivo. Non elimina il rischio che una batteria difetti, ma impedisce che un incidente isolato diventi un incendio generalizzato. Per le batterie di piccole dimensioni (utensili portatili, biciclette elettriche), posizionare ogni unità in uno spazio distinto o distanziarle su uno scaffale è sufficiente. Per le batterie di trazione o i moduli solari, si raccomandano armadi compartimentati.

Esigenze assicurative recenti sullo stoccaggio separato delle batterie al litio-ionico

La questione della separazione delle batterie va oltre il semplice consiglio pratico. France Assureurs raccomanda nelle sue note di prevenzione che le batterie al litio-ionico siano stoccate in locali dedicati, isolati da altri combustibili e separati dalle zone di occupazione. Questa esigenza va ben oltre il non accatastamento.

Le condizioni imposte si declinano su diversi assi:

  • Separare le batterie per tipo di tecnologia: litio-ionico da un lato, piombo-acido dall’altro, poiché i loro comportamenti in caso di difetto differiscono e i loro gas di decomposizione non sono gli stessi.
  • Creare zone distinte in base all’uso: batterie di trazione (veicolo elettrico, carrello elevatore) separate dai piccoli accumulatori di dispositivi portatili.
  • Mantenere una distanza minima o interporre un compartimentazione tagliafuoco tra i lotti di batterie, in modo da limitare la propagazione termica in caso di incidente.

In Germania, l’associazione professionale GS ha pubblicato il principio GS EK5/AK4 22-01, che definisce requisiti di test specifici per i cabinati di sicurezza tagliafuoco destinati allo stoccaggio di batterie al litio-ionico. Questa tendenza normativa si sta diffondendo progressivamente nei paesi vicini.

Non rispettare queste raccomandazioni può influenzare la copertura di un sinistro. Un assicuratore che riscontra uno stoccaggio all’ingrosso, senza separazione né locale adatto, ha un argomento per contestare la copertura.

Separare i terminali: evitare il corto circuito meccanico durante lo stoccaggio

La propagazione termica riguarda i difetti interni alle celle. Il corto circuito esterno, invece, deriva da un contatto fisico tra il terminale positivo di una batteria e il terminale negativo di un’altra, o tra un terminale e un oggetto metallico (chiave, vite, attrezzo).

Questo tipo di corto circuito produce una scarica di corrente brusca. Su una batteria al litio-ionico, l’energia liberata può provocare un surriscaldamento sufficiente a innescare un surriscaldamento termico. Su una batteria al piombo-acido, il rischio principale è la produzione di gas idrogeno infiammabile e la proiezione di acido.

Proteggere i terminali è efficace quanto separare le batterie tra loro. Diverse metodologie funzionano:

  • Coprire ogni terminale con un cappuccio isolante o del nastro adesivo elettrico prima della conservazione.
  • Conservare ogni batteria nel suo imballaggio originale o in un sacchetto individuale non conduttore.
  • Evitare di stoccare batterie all’ingrosso in un unico contenitore metallico o in un cassetto contenente oggetti conduttori.

Donna che testa una batteria 9V con un tester di batterie accanto a un cassetto aperto contenente batterie ordinate in un soggiorno moderno

Per le batterie 9V rettangolari, il rischio è maggiore rispetto ai formati cilindrici (AA, AAA), poiché i due terminali sono affiancati sulla stessa faccia. Un semplice pezzo di nastro adesivo sulla parte superiore della batteria elimina il problema.

Temperatura e livello di carica: due parametri da combinare con la separazione

Separare le batterie senza controllare il loro ambiente rimane insufficiente. La temperatura di stoccaggio influisce direttamente sulla stabilità chimica delle celle. Una batteria al litio-ionico conservata in un luogo esposto al calore (garage al sole, bagagliaio dell’auto in estate) invecchia più rapidamente e presenta un rischio aumentato di difetto.

Il livello di carica al momento dello stoccaggio conta anche. Le batterie al litio-ionico si conservano meglio con un livello di carica parziale, attorno alla metà della loro capacità. Una batteria stoccata a carica completa subisce uno stress elettrochimico permanente che degrada i suoi elettrodi.

Una batteria stoccata vuota rischia di scendere sotto la soglia di tensione minima e diventare inutilizzabile, un fenomeno chiamato scarica profonda.

Per le batterie al piombo-acido, la logica è inversa: devono essere stoccate cariche e beneficiare di una ricarica di mantenimento periodica per evitare la solfatazione delle piastre. Un caricabatterie di mantenimento collegato durante il periodo di rimessaggio previene questa degradazione.

La combinazione di questi tre parametri (separazione fisica, temperatura moderata, livello di carica adeguato) costituisce la base di uno stoccaggio affidabile, che la batteria alimenti un veicolo stagionale, un attrezzo da giardino o un sistema solare domestico.

L’ultimo punto da ricordare riguarda la verifica periodica. Una batteria stoccata per diversi mesi può scaricarsi lentamente per auto-scarica naturale. Controllare la tensione ogni due o tre mesi permette di evitare brutte sorprese al momento della rimessa in servizio.

È necessario separare le batterie durante lo stoccaggio? Consigli pratici per la conservazione